E' di oggi la notizia che l'evasione annuale stimata è di 270 miliardi di €. Un valore ENORME. Repubblica ci dice che se tutti pagassero, la pressione fiscale sarebbe al 41,4% invece del 51%.
Faccio un po' di calcoli personali. Per dare un'idea, il PIL italiano del 2006 era 1475 Miliardi. E il debito pubblico complessivo 1575 Miliardi. Praticamente, se ci fosse zero evasione, con l'attuale pressione fiscale e le attuali uscite dello Stato, si potrebbe annullare il TUTTO il debito pubblico in circa 6 anni !!! (ho fatto un calcolo terra terra, evitando di applicare la formula di ammortamento dei debiti)
Nuova intervista con Ichino, questa volta sull'Espresso.
Da piccolo, quando dicevo che non ero battezzato (ho ricevuto il battesimo prima della prima comunione, per mia scelta e non per una decisione dei miei), avevo di solito questa reazione dai miei coetanei: "e se muori, lo sai che non vai in paradiso"? Tipica cosa che veniva detta al catechismo per sostenere la necessità di battezzare i bimbi da piccoli e che generava in me una sana grattata. Da allora ho passato ore a dibattere con persone (più grandi) che mi dicevano della stessa cosa: che tra scelta religiosa e "salvezza", era da privilegiare quest'ultima, nonostante il mio dubbio sul fatto che un po' d'acqua santa in testa rappresentasse la discriminante per la salvezza di un bambino. Beh, avevo ragione io.
Vi segnalol'articolo di Pietro Ichino e il successivo dibattito con i lettori, sul Corriere di oggi. L'autore del libro "I nullafacenti", pone il problema degli assenteisti "coperti" dai medici.
Ho visto ieri un servizio delle Iene in cui si parlava dei soliti costi di ricarica "ora" aboliti;si parlava anche nel servizio del modo in cui le aziende stavano cercando di recuperare tutto ciò che avrebbero perso,ed eccoti qua l'iniziativa di wind che alza le tariffe praticamente di tutto:dai messaggi,ai costi della chiamata al minuto(insomma tutto ciò che può gestire come tariffario).Il Signore intervistato che fa parte della dirigenza di Wind affermava che dovevano far fronte alla situazione creatasi dopo il decreto Bersani....Ma ritorniamo indietro....il decreto interviene su una tariffa su cui le aziende non dovevano assolutamente contare,semplicemente perchè era una peculiarità italiana,e visto che abbiamo tutti occhi ed orecchie,l'Europa è il compagno che ci suggerisce la risposta giusta....Ed allora come può venire in mente di prendere per il ....milioni di persone dicendo che con il decreto si ha una perdita?siamo impazziti?vogliamo parlare di invenzioni?se l'azienda non ha le carte per guadagnare dai servizi che offre,meglio lasciare l'altare dell'oligopolio e risparmiare il fiato,perchè prima o poi qualcuno si accorge di quello che propinano.
Da una parte Confindustria si straccia le vesti per ottenere benefici (il famoso tesoretto), dall'altra i maggiori gruppi industriali e bancari italiani dimostrano ancora una volta di non avere le palle né per affrontare le sfide del mercato globale, né per gestire efficientemente le maggiori aziende del paese. Per Alitalia, dopo quattro mesi, qualcuno sembra essersi svegliato, ovviamente con capitali stranieri.......per Telecom Italia, probabilmente, è troppo tardi. C'è la possibilità di ritrovarsi in pochi mesi senza autostrade, compagnia di bandiera e azienda telefonica nazionale. Nel frattempo l'unica azienda che cerca di crescere all'estero (Enel) è cacciata a calci in culo in tutti i paesi in cui ci sono gruppi industriali degni di questo nome (vicende Gaz de France e Endesa). Ma cosa ce ne importa? Non avremo il controllo dei trasporti e delle comunicazioni, ma ci rimangono i salatissimi conti correnti, le scarpe, le gomme, le scarpe di gomma.....e tanti palloni gonfiati.
Le statistiche a volte stravolgono i luoghi comuni. Milano, dagli indicatori sulla sicurezza del Sole 24 Ore, è messa peggio di Roma. Peggio di Bari. Peggio di Napoli. Molto peggio di Palermo, che invece è più sicura di Vicenza e di Aosta . Napoli è più sicura di Mantova, Reggio Emilia, Perugia. Bari di Pisa, Modena, Pavia, Bologna. Il capoluogo emiliano è la città meno sicura, seguita proprio da Milano (dati del Sole 24 Ore del 18 dicembre 2006).
La protesta dei cittadini milanesi, quindi, è sicuramente fondata. Ma la manifestazione organizzata dal Sindaco Moratti nasconde varie ipocrisie, messe in evidenza da Ilvo Diamanti in questo articolo.
So che riprendo solo una notizia apparsa su Repubblica, ma cavoli, l'economia italiana (e anche quella europea) sta correndo molto più del previsto. L'OCSE ha rivisto le stime di crescita per il 2007 dall'1,4% al 2,2%.....sembrano bruscolini, ma un paese che cresce dell'1,4% l'anno raddoppia il proprio prodotto interno lordo in circa 54 anni, uno che cresce del 2,2% lo raddoppia in circa 32.......
Segnalo questo articolo di Giuseppe Pisauro su lavoce.info, una analisi dei dati consuntivi del bilancio pubblico 2006.....
Che la concorrenza e il mercato siano diventati valori di sinistra ? A giudicare dal sondaggio sulle priorità del governo pare di si: le liberalizzazioni sono una priorità per il 78% dell'elettorato di centro sinistra e per il 22% dell'elettorato di centro destra.......